Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate.
Non dimenticate né i buoni né i cattivi.
Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi.
Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia.
Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi.
Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell 'ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà.
Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi.

Julius Fucik eroe e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino l’8 settembre 1943

il vilipendio degli uccisi

Piazzale Loreto 10 ago 1944
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Il tempo della storia e il tempo della pietà

Prima sessione - La storia

Presiede il prof. Giovanni Scirocco, docente di Storia contemporanea del l’Università di Bergamo – Coordinatore attività culturali INSMLI - MI

prof. Giovanni SciroccoAscolta la presentazione sugli scopi della prima sessione del convegno del Prof. Giovanni Scirocco.

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Prof. Luigi GanapiniGli scioperi del marzo ’44 e il loro significato politico

relatore prof. Luigi Ganapini, docente f. r. di Storia Contemporanea - Università Statale degli Studi di Bologna


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Prof. Gigi Borgomaneri

La strage di piazzale Loreto

prof. Gigi Borgomaneri, ricercatore ISEC

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youtube-logo-full colorRelazione

 

 

youtube-logo-full colorRisposta del prof. Gigi Borgomaneri ai quesiti posti sul tema oggetto della sua relazione:
"La strage di piazzale Loreto" ed in particolare  sul ruolo di Theodor Saevecke.
Theodor Emil Saevecke è stato un ufficiale tedesco delle SS durante la seconda guerra mondiale. Come tale, ebbe il comando della SIPO-SD in Lombardia durante l'occupazione tedesca.
Ordinò nell'agosto del 1944 la fucilazione di 15 partigiani e antifascisti a Milano, in piazzale Loreto, fatto che gli procurò il soprannome di Boia di Piazzale Loreto.
Venne processato in contumacia in Italia, dal Tribunale Militare di Torino che lo riconobbe colpevole di "Violenza con omicidio in danno di cittadini italiani" emettendo nei suoi confronti la condanna all'ergastolo il 9 giugno 1999.

 

Prof. Paolo PezzinoLe stragi nazifasciste in Italia

prof. Paolo Pezzino, docente di Storia Contemporanea - Università Statale degli Studi di Pisa

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youtube-logo-full colorRisposta del prof. Paolo Pezzino ai quesiti posti sul tema oggetto della sua relazione:
"Le stragi nazifasciste in Italia"
in particolare sulla differenza tra stragi e rappresaglie.



youtube-logo-full colorSeconda risposta del prof. Paolo Pezzino ai quesiti posti sul tema oggetto della sua relazione:
"Le stragi nazifasciste in Italia" in particolare sulla differenza tra stragi e rappresaglie.


 

Prof. Filippo FocardiPunire e non essere puniti. L'Italia e la questione dei processi ai criminali di guerra dopo la Seconda Guerra Mondiale

prof. Filippo Focardi, docente di Storia Contemporanea - Università Statale degli Studi di Padova

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youtube-logo-full colorRelazione





youtube-logo-full colorRisposta del prof. Filippo Focardi ai quesiti posti sul tema oggetto della sua relazione:
"Punire e non essere puniti. L'Italia e la questione dei processi ai criminali di guerra dopo la Seconda Guerra Mondiale".




icona-download-pdf-32Scarica il documento: Giustizia e ragion di Stato: la punizione dei criminali di guerra tedeschi in Italia.    
I crimini tedeschi in Italia e la punizione dei colpevoli: indagini giudiziarie e questioni giurisdizionali.