Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate.
Non dimenticate né i buoni né i cattivi.
Raccogliete con pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi.
Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli eroi anonimi che hanno creato la storia.
Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi.
Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell 'ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà.
Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri della vostra famiglia, come voi stessi.

Julius Fucik eroe e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino l’8 settembre 1943

il vilipendio degli uccisi

Piazzale Loreto 10 ago 1944
Stampa

Emidio Mastrodomenico

Emidio MastrodomenicoNasce l'1 novembre 1922 a San Ferdinando di Puglia. Era agente di pubblica sicurezza del commissariato di Lambrate. Durante la Repubblica di Salò, quando i commissariati diventano i covi della peggior teppaglia, prende contatto con altri agenti fidati e forma una brigata d'assalto in collegamento con le formazioni partigiane.

Viene arrestato il 16 aprile 1944 da agenti della SIPO-SD; un agente, catturato prima di lui, ha fatto il suo nome. Al sesto raggio, la parte del carcere di San Vittore dove vengono rinchiusi i politici, viene accolto con diffidenza dai compagni di cella. Lo credono una spia. Le torture, le botte che i fascisti e i tedeschi non gli risparmiano, saranno purtroppo la prova migliore della sua onestà. Solo a guerra finita i genitori sapranno, nel loro paese di San Ferdinando di Puglia, della sua morte.